Dopo la prima pronuncia di condanna da parte di papa Clemente XII nel 1738 (Bolla “In eminenti apostolatu specula”), seguita dai riferimenti ripetuti alle società segrete da parte di Pio IX, fu con il grande intellettuale papa Leone XIII che il 20 aprile 1884 la Chiesa emanò un’enciclica di netta, esaustiva e circostanziata condanna della Massoneria: la “Humanum genus”.
Questa ricorrenza ci permette di prendere un’iniziativa che forse potrà risultare gradita ai lettori di Pagine Venete: cominceremo a descrivere le caratteristiche della “Libera Muratoria” e a dare conto della sua presenza e radicamento anche nei territori veneti, perlomeno quelli compresi nelle due regioni amministrative della Repubblica Italiana denominate “Veneto” e “Friuli Venezia Giulia”. Lo faremo con brevi articoli mensili che tratteranno di vari aspetti, in modo da far capire quale sia l’impatto reale di questa istituzione nella vita di tutti.
In questo primo articolo ci limitiamo a pochi dati: il Grande Oriente d’Italia conta 19 Logge in Veneto e 15 in Friuli Venezia Giulia per un totale di 34 Logge; la Gran Loggia d’Italia ne conta 12 in Veneto e 2 in FVG, per un totale di 14; mentre la Gran Loggia d’Italia ne conta complessivamente 6 (4+2). In totale, secondo i loro siti ufficiali, sono quindi 50 logge massoniche dichiarate aperte e operative sul nostro territorio.
La Massoneria moderna ebbe inizio nel 1717, il 24 giugno a Londra, e su questo torneremo negli articoli venturi. Fin dal XVIII secolo essa è penetrata anche nella Repubblica Veneta, allora indipendente e cristiana, contribuendo in una certa misura a farla cadere in mano ai francesi.
L’attività della Massoneria ha avuto una grande importanza nella Storia degli ultimi 3 secoli, contribuendo non poco a determinare gli indirizzi della politica europea ed occidentale, anche se spesso viene travisato il modo in cui essa abbia operato a causa della visione romanzesca che se ne ha nell’immaginario collettivo. Cercheremo di essere obiettivi nei prossimi articoli, pur dichiarando apertamente che essa è portatrice di valori nemici di quelli promossi dalla linea editoriale di Pagine Venete, cercando di far capire come la Massoneria si discosti non poco dalla versione complottista datane da certa letteratura e partendo, spesso, proprio da fonti massoniche accessibili a tutti tramite le loro pubblicazioni.
In chiusura di questo primo articolo sul tema, torniamo all’inizio: la Chiesa Cattolica Apostolica ha sempre condannato la Massoneria e la scomunica colpisce immediatamente qualunque battezzato vi entri a farne parte con l’iniziazione. Dopo Leone XIII con la sua Humanum genus, quasi tutti i papi hanno ribadito la condanna della Massoneria e chiarito che un cristiano non può aderirvi, pena la scomunica immediata; in particolar modo furono chiari san Pio X e Benedetto XVI, quando ancora era il card. Ratzinger come “Prefetto della Congregazione per la dottrina e la fede”. Spiegare i motivi di un’avversità così netta e perentoria, peraltro reciproca al netto delle dichiarazioni di facciata, oltre che la totale incompatibilità fra la visione del mondo cristiana e quella massonica è lo scopo che ci prefiggiamo con questi articoli, oltre a quello di dare istruzione su un fenomeno conosciuto prevalentemente per le caricature letterarie anziché per la sua reale consistenza.