di ROBERTO AGIRMO

Le Agenzie Viaggi ed il mondo del turismo in particolare sono “sull’orlo di una crisi di nervi” gli aiuti da parte dello stato sono iniqui ed assomigliano più a prese in giro che a reali concrete opportunità di sopravvivenza.

Il mondo agenziale ha rilevato un calo del fatturato per il 2020 indicativamente del 93% e questi dati non pare possano migliorare nel prossimo futuro.

Altri paesi anche confinanti con il nostro, hanno usato metri e misure ben differenti nella gestione del problema Covid, basti pensare che le piste da Sci di paesi d’oltralpe hanno continuato ad essere operative quando qui in Italia anche il settore montagna è stato ed è tuttora “messo sul lastrico”.

Altri paesi hanno beneficiato di “corridoi turistici” per poter riuscire a far viaggiare con tutta sicurezza i propri cittadini in quelle nazioni a Covid Free o comunque in paesi e strutture ricettive altamente e professionalmente monitorate; l’Italia, il governo italiano ha deciso di massacrare l’azienda più produttiva del “Bel Paese”, il destino del turismo e della filiera distributiva è appeso al filo incerto della speranza, non si può programmare, si può solo “resistere”, anche se molti, moltissimi non riusciranno a farcela di fatto andando ad aumentare il già nutrito “plotone” dei disoccupati.

E prevista la chiusura di almeno il 30% delle Agenzie viaggi in Italia il che corrisponde indicativamente a 2500/3000 Agenzie e conseguentemente un numero indicativo di 5/6.000 nuovi disoccupati ai quali poi si andranno ad aggiungere i disoccupati che deriveranno da chiusura o ridimensionamento dei Tour Operator e di tutta la filiera dell’indotto turistico, non appena vi sarà lo sblocco dei licenziamenti.

Sulla base delle premesse di cui sopra e dell’inconfutabilità del fatto che il Governo anziché trovare sistemi d’aiuto, mortifica il settore non valutando neppure la programmazione di qualunque tipo di soluzione come in altri paesi, c’è chi vuol offrire al mercato un opportunità, un ancora, una speranza, una “seconda vita” per il mondo di quelle Agenzie Viaggi che dovranno necessariamente chiudere, chiusure che porteranno ad una inevitabile perdita di professionalità.