di MASSIMO VIDORI
Sta facendo giusto scalpore l’esclusione del quasi-ex Presidente degli Stati uniti da Twitter (suo strumento preferito), Facebook ed altri.
In effetti è un’intollerabile violenza al diritto di espressione che talvolta colpisce anche il cittadino semplice, ma che in questo caso ha raggiunto il vertice dello scontro.
In punta di diritto, nulla da obiettare se i proprietari (Mark Zuckerberg ed altri) di uno spazio privato messo a disposizione del pubblico “gratuitamente” e con regole chiare decida di avvalersene: può dare fastidio, ma è assolutamente legittimo.
Penso che la vera anomalia sia stata accettarlo tra gli utenti!
Mi spiego: dire oggi che il Presidente uscente potrebbe usare le varie piattaforme social per istigare violenza è quantomeno surreale perché lo avrebbe sempre potuto fare, visto il peso politico. Zittirlo ora che è scomodo per una parte (democratici) è chiaramente strumentale e, soprattutto, tardivo. Talmente in ritardo da perdere qualunque credibilità. Ritardo che caratterizza anche Trump quando dichiara, oggi, di volersi dotare di una piattaforma social propria: una pantomima degna di un reality televisivo!
Ecco perché è importante che la comunicazione di concetti “scomodi” al sistema si doti di strumenti propri, consolidandoli nel tempo, con autorevolezza, serietà e libertà di espressione. Usare i social per rimbalzare le proprie idee, amplificandone la visibilità, è certamente utile, ma deve essere strumentale e non vitale!
Pagine Venete è l’esempio di uno spazio di libertà che tutto il mondo indipendentista veneto può usare – secondo le regole prestabilite – come strumento per esternare le proprie idee con toni civili, mentre Facebook, Twitter & c vanno considerati come bacheche su cui appuntare il link di quanto scriviamo su spazi come questo, almeno per quanto riguarda i nostri contenuti in controtendenza rispetto al sistema di potere vigente. Giusto per non doversi ritrovare, nel caso, col cerino in mano in mezzo al guado come è successo addirittura al Presidente degli Stati Uniti!
WSM