di Davide Lovat
In Italia si festeggia il 2 Giugno come data di fondazione della Repubblica Italiana che per molti coinciderebbe con la PATRIA dei cittadini di questa entità statale. Ma è corretta la coincidenza tra il concetto di STATO  e quello di PATRIA?
Sbaglia gravemente chi crede che PATRIA sia un termine riferito solo a cose materiali come determinati luoghi, beni naturali o manufatti, racchiusi da un confine fisico convenzionale. Per capire cosa si intenda per PATRIA bisogna pensare anche a tutti i beni immateriali, spirituali, morali, culturali che legano un popolo che sente di avere un vincolo comune specifico.
Sono ETHOS e PATHOS gli elementi costitutivi dell’appartenenza a una PATRIA, ciò che permette di sentirsi fratelli perché figli dell’unione fra questi valori condivisi e la medesima GENTE vissuta lavorando e patendo nella medesima TERRA.
Ciò che edifica e sostanzia la PATRIA sono i valori comuni condivisi, il modo di stare a tavola e il cibo che si mangia, il modo di festeggiare, il modo di vivere in comunità e in famiglia, la fede comune, il modo di onorare i morti, e tutto quel patrimonio di luoghi comuni e di proverbi tipici della lingua che si parla e con la quale si pensa.
Per comprendere ancor meglio il concetto, può essere utile la seguente definizione enciclopedica:
“Si definisce PATRIA quel territorio abitato da un popolo e al quale ciascuno dei suoi componenti sente di appartenere per nascita, lingua, cultura, storia e tradizioni. Si definisce POPOLO quel complesso di persone di uno stesso paese che, avendo origine, lingua, tradizioni religiose e culturali, istituti, leggi e ordinamenti comuni, sono costituite in collettività etnica e nazionale, o formano comunque una nazione, a prescindere dal fatto che l’unità e l’indipendenza politica siano state realizzate” (Enciclopedia TRECCANI)
Il concetto di PATRIA e quello di NAZIONE sarebbero sostanzialmente sinonimi, entrambi si riferiscono alla nascita e dunque al radicamento nell’origine di una persona: terra dove nacquero, vissero e dove riposano i Padri, terra delle radici, generazione su generazione.
Le ideologie aggressive dei due secoli passati hanno connotato il concetto di NAZIONE anche di elementi negativi, pertanto oggi è forse preferibile rifarsi al concetto di PATRIA con l’aggiunta rafforzativa, nel senso finora spiegato, di MADRE.
Per un Veneto, la MADREPATRIA non può essere certo l’Italia di costruzione massonica che ha inglobato la sua terra nel 1866 con le modalità arcinote, poiché si tratta di una costruzione fittizia anche nella versione repubblicana voluta dagli americani nell’ultimo dopoguerra. Quel 2 giugno 1946 sorse uno STATO all’interno del quale sussiste la MADREPATRIA VENETA che un giorno, forse, secondo i meriti e la buona volontà dei suoi figli, tornerà a essere libera.