di DANIELA BALDORIA

Quando le ciambelle escono col buco troppo tondo sono industriali.
Mi fa estremamente piacere vedere che la gente sa movimentarsi, pacificamente, in modo coordinato, per manifestare contro le assurde decisioni liberticide dei potenti.
Ma mi chiedo… Tutte queste manifestazioni ovunque, con tutta questa partecipazione, in contemporanea in tutto il mondo… Vengono veramente dal basso?
La storia insegna: le rivoluzioni e manifestazioni ben riuscite sono sempre coordinate da una regia potente in grado di bypassare le barriere e le restrizioni e arrivare a tutti,  facendoli sentire “branco” quindi più “sicuri”. Sono sempre guidate da un élite. Le manifestazioni spontanee invece hanno sempre scarsa partecipazione, per paura o sfiducia nella loro efficacia, sono fuochi facili da domare, un po’ come gli incendi dolosi programmati che vediamo in questi giorni.
Mentre il mondo vive un’aspra censura, uno sconosciuto Sig. X invita tutti a manifestare, ad unirsi, raggiunge tutti tramite canali non ufficiali e riesce persino a farsi pubblicare un’intervista su un giornale nazionale.
Sicuramente chi sta facendo tutto questo sta facendo una cosa giusta, ma “a mi me bała sempre n’ocio”.
Quando un’élite guida le rivoluzioni e ti invita a gridare “libertà!”, nel migliore dei casi lo fa per raccogliere consensi. Nel peggiore lo fa per agglomerare e incanalare la tua frustrazione verso obiettivi beceri se non addirittura distruttivi, così fu per la “Rivoluzione” Francese, per le esportazioni coatte di democrazia a suon di bombe da parte dei governi americani, e vale per tutte le manifestazioni moderne in nome dei diritti civili, della libertà o di qualsiasi altra cosa. Richieste legittime vengono incanalate per portare la gente altrove, subdolamente, in modo vile.
Le VERE manifestazioni le riconosci: NESSUN GIORNALE NE PARLA, tutti sono d’accordo ma pochi partecipano per paura o difficoltà di comunicare e coordinare.
Le ciambelle fatte in casa hanno sempre un buco irregolare e a volte manco ce l’hanno.
Ricordo lo scorso maggio, lanciai un manifesto invitando tutti a scendere nelle piazze il 12 maggio ma aderirono meno di 10 persone.
La prossima volta che l’appello a manifestare verrà lanciato da qualcuno di veramente disinteressato, vorrei vedervi in piazza.
Tutti.