Storia

29 giugno 1807: soppressione della Spettabile Reggenza dei 7 Comuni

Davide Lovat
Davide Lovat
Politologo e docente Davide Lovat è nato a Feltre il 19 Dicembre 1971, ma da sempre vive a Creazzo vicino a Vicenza. Dopo la maturità scolastica conseguita nel 1990 e l’adempimento dell’obbligo militare di leva di un anno tra l’agosto del 1991 e del 1992 ha cominciato a lavorare e tra il 1993 e la fine del 2009 è stato prima agente immobiliare e poi imprenditore nel settore dell’intermediazione immobiliare. In questo periodo, a partire dal 1999 ha affiancato l’attività lavorativa allo studio e ha conseguito due lauree: la prima è la Laurea Magistrale in Scienze Politiche a indirizzo storico-politico, conseguita a pieni voti presso l’Università di Padova; la seconda è la Laurea in Scienze Religiose presso la Facoltà Teologica del Nord Est. Tra il 2010 e il 2017 è stato insegnante di liceo, dapprima al Liceo Brocchi di Bassano del Grappa e poi per 5 anni al Liceo Quadri di Vicenza. E’ autore di diversi saggi a contenuto teologico, filosofico, storico e politico, ha promosso e diretto la testata Veneto Vogue, tiene corsi e conferenze sul tema dell’autodeterminazione dei popoli, sulla storia e identità culturale e spirituale del popolo dei Veneti, sull’Unione Europea. Dal 2019 promuove lo sviluppo della testata PAGINE VENETE.
29 giugno 2019 | 2 Minuti di lettura

Tra le nefandezze compiute dal Grande Infame (così come viene chiamato Napoleone Bonaparte da Ivone Cacciavillani, "Avvocato Veneto" - come pretende di essere appellato il decano dei nostri giuristi - che mai lo nomina nei suoi numerosi scritti, dove lo cita solo con la sigla G.I.) c'è la soppressione della Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, 10 anni dopo la caduta della Repubblica Serenissima.

Gli abitanti dell'Altipiano avevano legami antichi con gli Ezzelini, forse per la comune ascendenza germanica, e mantennero ottimi rapporti con essi nel periodo del loro massimo splendore. Quando nel 1259 questi caddero definitivamente, gli abitanti dell'Altipiano diedero vita all'embrione di quella Federazione che si concretizzò ufficialmente nel 1310 con il patto fra: Asiago, Lusiana, Enego, Foza, Gallio, Rotzo, Roana, con alcuni territori e paesi vicini, oggi posti tra le province di Vicenza e di Trento.

Per proteggersi dalle scorribande dei vicentini, nel 1327 la Reggenza stipulò accordi di protezione con gli Scaligeri, ai quali subentrarono nel 1387 i Visconti. Nella instabile situazione creatasi a inizio XV secolo, fu presa la decisione di seguire il percorso del resto dell'entroterra veneto che nel 1404 era entrato spontaneamente a far parte della Repubblica Serenissima, con l'eccezione di Padova che verrà sottomessa militarmente l'anno successivo. Fu così che il 20 febbraio 1405 (ma nei documenti della Dedizione si legge 20 febbraio 1404 more veneto, poiché in queste terre il capodanno si festeggiava il 1° marzo) la Spettabile Reggenza dei 7 Comuni entrò a far parte della Repubblica Veneta, mantenendo statuti, privilegi e importanti esenzioni fiscali.

Tale status rimase inalterato fino alla caduta della Serenissima per mano del Grande Infame, nel maggio del 1797, e il territorio dell'Altipiano passò nel 1798 all'Impero d'Austria per poi tornare alla Francia 7 anni dopo e venire sottoposto al riordino amministrativo francese che decretò la fine dell'antica Federazione il giorno 29 giugno 1807.

Terra di spirito libero, come è tipico delle genti di montagna, perfettamente descritta da questa considerazione del suo figlio illustre mario Rigoni Stern: «Nel territorio dei Sette Comuni non esistono castelli di nobili, non esistono ville di Signori, né cattedrali di Vescovi, per il semplice fatto che la terra è del popolo e i suoi frutti sono di tutti come ad uso antico» essa è ancora sottoposta al dominio italiano. Possa il XXI secolo restituire a tutti i territori della Repubblica Veneta quella libertà perduta di cui godettero pienamente nei 4 secoli dell'esistenza dello "STATO DA TERA" della Serenissima, tra il XV e il XVIII secolo (1404 - 1797)

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