A chi ha paura dell'autonomia scolastica regionale

Renzo Fogliata
Renzo Fogliata
22 luglio 2019 | 2 Minuti di lettura

Sono veneto. Ho letto nel vostro sito (https://m.orizzontescuola.it/regionalizzazione-scuola-va-accantonata-per-sempre-lettera/?fbclid=IwAR0_B7o6nY0OOz9QbrimGLJ940FkvFe9E1JuCXITPa7ixfi9LKbnGWsITNU) molti interventi e lettere sul tema dell'autonomia differenziata in materia scolastica.
Sono punti di vista che non condivido, ma rispetto. Ma l'ultima, quella di tale Bocola, le supera tutte.
Trattare il tema come un'attentato all'unità nazionale, al punto da richiamare le guerre per l'unità (minuscolo; è un normale sostantivo, non una divinità) è paradossale. Se poi tutto questo viene da una Regione che gode già di uno statuto speciale zeppo di privilegi, nella quale il numero dei dirigenti regionali supera di oltre un terzo la somma di tutti i dirigenti regionali del resto d'Italia, che si accinge ad assumerne altri 1400 senza concorso, che ha un numero di forestali che potrebbe servire tutte le foreste del Canada... beh, allora diviene pure beffardo e offensivo.

Ma a parte queste amenità, per elencare le quali non basterebbe un trattato, tutti coloro che si sono cimentati in questo insensato tumulto contro una facoltà prevista dalla Costituzione non si chiedono se, proprio mentre scrivono, in Trentino Alto Adige non funzioni già così, senza che nessuno si sia mai scandalizzato starnazzando all'attentato all'unità. E funziona benissimo. Non solo. Questi fini commentatori non si chiedono come mai gli Stati Uniti d'America, la Germania, la Svizzera, l'Austria - stati federalissimi - dove gli Stati federati, i Cantoni, i Land godono di immensa autonomia (anche scolastica) non solo siano Stati ricchi che funzionano, ma Stati dove più alto è il grado di coesione nazionale.

Gestire le risorse sul territorio significa efficienza, risparmio, qualità. Un valore aggiunto che riverbererebbe effetti positivi su tutto il Paese. Insegnerebbe che l'assistenzialismo non paga, come insegna il fatto, sotto gli occhi di tutti, che nonostante l'iniezione costante di fiumi di danaro alcune aree del Paese peggiorano anziché migliorare. Autonomia significa responsabilità, per tutti. Centralismo significa irresponsabilità, perché tanto ci sarà sempre qualche fesso che paga per gli altri. Se Veneto e Lombardia corrono, aumentano il loro PIL e con esso quello del Paese, pagano più tasse, trainano l'economia di tutti. Livellarci verso il basso, drenarci tutte le risorse per portarle altrove, in un calderone di sprechi, prima che ingiusto, prima che schiavistico, è stupido ed autolesionista.
Mi spiace per il signor Bocola, ma la retorica delle guerre nazionaliste - sulle quali, peraltro, i punti di vista ed i giudizi storici non sono affatto unanimi - la risparmi per occasioni migliori.

Ed a proposito dell'assenza di ragioni e giustificazioni storiche o antropologiche che lui ci attribuisce, voglio ricordare che il popolo veneto vanta 3000 anni di Storia e che per 1400 anni si è governato con un proprio Stato, la Repubblica Veneta, che ha dominato il Mediterraneo. Ed a proposito di scuola, vorrei ricordargli che, scandalosamente, questa Storia ultramillenaria, che pur ha condizionato le sorti dell'Europa moderna, è cancellata dai libri di Storia della scuola italiana. Usque tandem abutere patientia nostra?
Renzo Fogliata

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