Cultura, Società

E' uscito INDEPENDENTISTA, il libro di chi lotta per difendere la democrazia

Redazione
Redazione
17 ottobre 2019

E' finalmente disponibile il testo realizzato da Luca Polo, mettendo insieme gli scritti di attivisti ed esponenti politici di tutta Europa impegnati nella lotta per affermare positivamente il diritto di autodeterminazione dei popoli, rendendolo così effettivo e concretamente esercitabile.Luca Polo ha posto delle semplici domande agli intervistati, chiedendo di dare testimonianza di come e quando si sono convertiti all'impegno nella lotta per l'indipendenza del proprio popolo e di tutti i popoli senza Stato, lasciando a loro il compito di scrivere un capitolo ciascuno. Ci sono pertanto testimonianze dalla Scozia, dalla Catalogna, dai Paesi Baschi, dalle Fiandre e, soprattutto, da quei territori della plurisecolare Repubblica Veneta attualmente posti sotto la giurisdizione dell'Italia di cui l'autore condivide l'anima, gli ascendenti e l'identità profonda.

Ne è scaturito un testo sorprendente e capace di gettare una luce su un fenomeno in forte espansione, particolarmente attuale visti i drammatici fatti attualmente in corso a Barcellona e in tutta la Catalogna, che descrive tanto le specificità dei rispettivi popoli e dei contesti politici degli autori - evidenti sono le differenze fra la cultura democratica anglosassone e la cultura autoritaria neolatina - quanto i tratti comuni a tutti i militanti di questa forma di appartenenza politica che si contrappone in modo netto tanto all'ideologia mondialista che è tendenzialmente apolide e liberal-progressista, quanto all'ideologia sovranista che è tendenzialmente reazionaria, neonazionalista e statalista.

Un libro che può insegnare molto a chi si interessa di politica e non ha ancora capito questo movimento nuovo, perché tende a guardarlo con lenti vecchie o inadatte, scambiandolo per forme di localismo o di campanilismo, finendo così per disprezzarlo a causa di una errata prospettiva di osservazione.

Luca Polo è un cittadino europeo residente sui territori veneti sottoposti a giurisdizione italiana ed è stato fondatore della sezione veneta di ICEC (International Commission of European Citizens), associazione internazionale che ha come scopo proprio quello di rendere effettivo il diritto di autodeterminazione dei popoli che è universalmente riconosciuto come diritto naturale, ma non è ancora tradotto in diritto positivo nell'ordinamento giuridico degli Stati e rimane pertanto ancora solo sulla carta delle dichiarazioni universali.

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