E’ di questi giorni l’appello rivolto dalla ditta BRAZZALE SPA ai candidati al vertice di Confindustria di Vicenza affinché considerino fra le priorità assolute del loro mandato una sensibilità verso le politiche familiari a tutela della procreazione, con un approccio di lungimiranza e di amore per la vita rivolti con speranza al futuro.
Pagine Venete lo riporta integralmente perché rappresenta un faro nella notte e un segno di contraddizione netto nei confronti della mentalità nichilista imperante.
DI SEGUITO IL TESTO
Oggi la Chiesa Cattolica celebra la Giornata per la Vita, che cade nel momento più drammatico mai vissuto dalla nostra comunità in ordine alle nuove nascite.
Ormai, in Italia muoiono circa 700.000 persone all’anno e ne nascono meno di 400.000. Ogni anno l’Italia perde 300.000 vite.
In questo scenario impressionante, abbiamo avuto modo la scorsa settimana di leggere dal GdV i programmi presentati dai candidati alla presidenza di Confindustria di Vicenza.
Purtroppo, non abbiamo registrato tra i vari elenchi programmatici nessuna presa di posizione in merito che sia davvero radicale ed adeguata alla gravità della situazione.
Il ruolo delle imprese e degli imprenditori è decisivo per recuperare il giusto ambiente perché i giovani ritornino a sentire maternità e paternità al centro della vita sociale, in quanto i progetti di avere figli devono per prima cosa fare i conti con la realtà della propria vita lavorativa. Il giusto atteggiamento degli imprenditori ed il clima nelle imprese diventano dunque determinanti; spesso è proprio in azienda che gli aspiranti genitori soffrono o percepiscono gli ostacoli maggiori.
Ciò considerato, ci permettiamo di rivolgere ai candidati alla presidenza il nostro appello a che inseriscano questo tema in testa alle priorità, proponendo la creazione di “modelli” di misure aziendali da proporre agli associati.
Proviamo ad immaginare quale sarebbe l’effetto se più e più imprese (ormai a Confindustria non sono più associate solo le industrie ma la stragrande maggioranze delle imprese) introducessero in modo stabile e sistematico provvidenze, bonus, forme speciali di part-time, prolungamento dei congedi parentali, ecc., se si creasse un vero e proprio “rinascimento” favorito dalle associazioni di categoria.
A tal fine ci permettiamo di offrire il contributo di esperienza maturato assieme ad altri colleghi negli anni scorsi, magari creando un apposito gruppo di lavoro davvero operativo e concreto.
Ringraziamo dell’attenzione confidando in una presa in considerazione di questo appello con un coraggio visionario da veri innovatori.