Si è tenuto domenica 17 gennaio 2021 il congresso di Indipendenza Veneta, il partito indipendentista veneto più longevo tra quelli tuttora esistenti sul territorio che fu della Repubblica Veneta.

Un congresso per ripartire nell’attivismo, dopo l’esperienza poco felice delle elezioni Regionali 2020 a cui gli iscritti di Indipendenza Veneta hanno partecipato sotto il simbolo del comitato denominato “Partito dei Veneti”. Al congresso è stato votato il nuovo Segretario del movimento, una figura nota nel panorama indipendentista veneto: Michele Favero (padovano)

Va notato il cambio della denominazione da “Primo Consigliere” a “Segretario” che segna un’evoluzione in chiave partitica del movimento, giunto probabilmente a una fase matura anche in virtù degli alti e bassi degli anni passati, esemplificati dal notevole risultato del 2015 – quando fu sfiorata di pochissimo l’elezione al consiglio Regionale di almeno una persona – e dal deludente risultato del 2020, anche se in condominio nel “Comitato Partito dei Veneti” insieme con altri gruppi aderenti a un progetto rivelatosi, secondo il responso delle urne, privo di presa elettorale.

Michele Favero sarà affiancato dal Consiglio Nazionale che sarà composto da Daniel Basso (veneziano), Alessia Bellon (trevisana) e dai neo consiglieri Christian Pedon (vicentino), Luigi Boldo (veronese) e Carlo Zanette (trevisano).

L’attuale periodo di emergenza sanitaria non consente le normali attività sul territorio, ma il fatto che lo spirito attivista mantenga una vivacità tale da consentire il rinnovo delle cariche con elezioni interne partecipate è sintomatico di un sentimento che non si è spento e che potrebbe trarre esperienza dagli insuccessi recenti, per intraprendere strade senza compromessi al ribasso che magari potranno ridare consenso, e farlo crescere, attorno alla causa indipendentista veneta.