di SERGIO BORSATO
Siamo governati da neo “aristocratici” che godono di poteri e privilegi non disponibili alla gente comune. Il problema è che questi non sono “aristòi” – ovvero “i migliori” – per virtù morali, ma solo per ricchezza o introduzione nei circoli che contano.
Pertanto, la definizione di “migliore” solo per il fatto di avere cospicui capitali, non fa del soggetto un buon governante, anzi…
Un governo più capace, in grado di risolvere meglio i problemi, un governo cosiddetto dei migliori, dovrebbe fare il bene di una società e non portarla al fallimento.
La società italiana peraltro è fallita già da molto tempo, forse proprio dalla nascita, essendo un simulacro di nazione tenuto insieme solo da putrida retorica patriottarda.
WSM