Il Cansiglio è un altopiano che si trova nelle Prealpi Carniche, a cavallo delle province di Belluno, Treviso e Pordenone, nella regione storico-geografica dell’Alpago, principalmente nei territori dei comuni di Tambre, Fregona, Caneva e Alpago.
La sua caratteristica è quella di avere una forma a catino costituita dalle tre depressioni Pian Cansiglio, Valmenera e Cornesega ed essere circondato da montagne: il M. Millifret (1577 m) il M. Pizzoc (1565 m) ed il M. Croseraz.
La sua importanza storica è dovuta al fatto che, dopo essere stato amministrato dalle Regole d’Alpago, passò nel 1404 con Belluno alla Serenissima. Nel 1548 la Repubblica di Venezia vi insediò un Capitano Forestale che controllasse attentamente lo sfruttamento delle risorse boschive, utili soprattutto alla realizzazione di remi e comunque fonti di preziosa materia prima per la strategica e fondamentale attività dell’Arsenale.
L’enorme importanza della zona boschiva per la Serenissima è testimoniata dal fatto che di ogni albero veniva annotata l’età e la previsione di taglio, erano previste pene severe per i trasgressori e, inoltre, era legislativamente statuito che la figlia del guardaboschi del Cansiglio, pur non appartenendo alla nobiltà, potesse maritarsi con l’aristocrazia veneziana.
Caduta Venezia, nel 1797, il bosco decadde perché del tutto indifeso e preda di abusi e sciacallaggi. Passato poi al Regno d’Italia nel 1866, il Cansiglio divenne proprietà demaniale e seguì il destino delle terre venete da quel momento a oggi.
Una curiosità: sul Pian del Cansiglio sopravvive una minuscola isola linguistica cimbra. Fanno parte della stessa stirpe dei più antichi cimbri dell’Altopiano di Asiago, poiché i loro antenati si mossero dal villaggio di Roana. Essi raggiunsero per la prima volta il bosco nel 1707, prosperando grazie alle loro abilità di scatoleri (costruttori di scatoi, scatole generalmente in legno di faggio). Le migrazioni si fecero stabili dall’inizio dell’Ottocento, quando, con l’arrivo di Napoleone, la comunità cimbra dei Sette Comuni si trovò in difficoltà a causa della perdita degli antichi privilegi che, sin dal medioevo, le avevano garantito una certa autonomia.
Napoleone e la dominazione italiana hanno prodotto e continuano a produrre i loro effetti deteriori su questi territori bellissimi.